Pensione anticipata con Prestito Pensionistico APE conviene?

Conviene andare in pensione anticipata con il prestito pensionistico APE?
Chi ha 63 anni, dal 2017 potrà andare in pensione con 3 anni e 7 mesi di anticipo grazie ad un prestito che potrà richiedere.

In pratica delle banche gli daranno dei soldi in prestito per 3 anni, questi soldi verranno restituiti dal pensionato nel giro di 20 anni, man mano che riscuote la pensione, con un importo massimo che va dai 4% al 15% della pensione stessa.
Il prestito pensionistico (APE) è studiato per facilitare i lavoratori che a 63 anni non se la sentono più di andare a lavorare e vogliono il loro riposo.


Conviene prendere il prestito pensionistico?

Certo, conviene, non date retta a chi dice di no.
Se a 63 anni ancora avete voglia di andare a lavorare allora avete un problema.
In nessuna parte del mondo, in nessuna era si è mai sentito che uomini ultra sessantenni erano costretti a lavorare.
Questo è un abominio della moderna civiltà occidentale industrializzata, dove le persone si rifiutano di fare figli e si rifiutano di morire.

Ottava salvaguardia esodati

Ottava salvaguardia esodati, finalmente arriva in porto la pensione per gli ultimi 32 mila lavoratori esodati a che erano rimasti esclusi dalla pensione a causa della Legge Fornero, la riforma del lavoro 2011 targata Governo Monti.

Un'odissea durata 5 anni quella dei cosiddetti esodati, lavoratori dimenticati dal Governo che erano rimasti esclusi dal diritto di avere una pensione.

Non avevano più il lavoro in quanto le aziende avevano licenziato o addirittura si erano licenziati loro perchè così sarebbero potuti andare in pensione 1 o 2 anni dopo, ma con la nuova legge sul lavoro furono esclusi dal diritto di pensione, e avrebbero dovuto aspettare anche alcuni anni, in qualche caso.

Trattamento Minimo: 80 euro per 2 milioni di pensionati italiani

Renzi ha promesso 80 euro di bonus mensile a 2 milioni di pensioni minime italiane. Il trattamento minimo pensionistico, vedrà così aumentare da meno di 500 euro al mese a quasi 600, finalmente buone notizie per milioni di pensionati italiani sulla soglia della povertà.
Pensioni bonus 80 euro
Non sono molti 80 euro, è vero, non sono nemmeno un provvedimento strutturale n'è una riforma delle pensioni, ci mancherebbe: non ci sono i soldi per farla, questo ormai è chiaro a tutti.

Renzi e i Bonus di 80 euro:

Lo ha detto che il premier, la formula degli 80 euro, è quella che gli ha permesso di avere un alto gradimento da parte dei cittadini italiani, ormai Renzi si affida a questi 'bonus' piuttosto che mettere mano a delle vere e proprie riforme strutturali, specialmente quando si tratta di stipendi , pensioni o agevolazioni fiscali.

Part time prima della pensione approvato nel Milleproroghe

In Senato, domani si torna a parlare di staffetta generazionale, in particolare di part time per statali prima della pensione, prima del prepensionamento vediamo cosa tratta questa riforma pensioni.

Aggiornamento Febbraio 2016: il decreto milleproroghe è stato approvato dalla Camera, con esso c'è il part-time prima della pensione, rivolto a lavoratori che hanno rimasto 3 anni per andare in pensione, ora la discussione passa al Senato.
Si tratta di lavorare meno e prendere meno soldi, ad esempio lavorare solo 3 giorni alla settimana oppure solo 3h, ma prendere lo stesso i contributi pensionistici , previo accordo con il datore di lavoro che così potrà affiancargli un giovane, istruirlo in quei 3 anni ed avere un operaio specializzato preparato quando l'anziano se ne va'.

Come dicevamo, é allo studio da tempo, una staffetta generazionale, in poche parole significa che si sta cercando un modo per fare andare in pensione prima gli impiegati pubblici, e di far entrare i giovani.
Questa non é solo una necessità ed un'idea di questo Governo, ma sembra una delle poche proposte che si possano fare per quello che riguarda il lavoro in Italia.
Pensioni Part Time
La pubblica amministrazione, prende una grossa fretta di occupazione nel Nostro paese, pure se non si é d'accordo con questo stato di cose è la realtà.

Pensioni, dal 2016 le donne in pensione con 22 mesi in più per la vecchiaia

Arrivano le novità della legge Fornero: le donne dal 2016 andranno in pensione dopo 22 mesi per la pensione di vecchiaia, e 4 mesi in più per tutti per il coefficiente di speranza di vita aumentato.
Quando le donne possono andare in pensione
Brutte novità per le donne che speravano di andare in pensione di vecchiaia nel 2016, devo aspettare altri 22 mesi, questo grazie al previsto scalino della cosiddetta legge Fornero.

Tutto previsto, non è una vera e propria novità, eppure stamattina tutti i maggiori giornali e telegiornali italiani hanno aperto con questa notizia, cioè che dal 2016 scattano questi nuovi parametri per andare in pensione.

Pensioni e stipendi: quanto é il tetto massimo per la Pubblica Amministrazione

L'INPS fa sapere che ci sarà un tetto massimo per stipendi e pensioni di manager della Pubblica Amministrazione, fissato in 240 mila euro l'anno, ed avrà effetti già sulla pensione maturata da Maggio 2014.

E' l'attuazione della Legge n.89 del 2014, che finalmente anche l'INPS ha recepito, come fa sapere in una sua nota, pubblicata in questi ultimi giorni.

Si tratta di una legge che da tempo la pubblica opinione richiedeva,m che fu approvata l'anno scorso ma che solo ora l'INPS fa sapere come verrà attuata.

Riforma Lavoro: da oggi ci potranno licenziare quando gli pare

Ci potranno licenziare quando gli pare e piace, e noi non potremmo farci niente, è questo il succo della Riforma del Lavoro del governo Renzi, chissà se vale pure per i politici?

Per i politici non vale il discorso che se l'azienda va male potranno essere licenziati, no, vale solo per i dipendenti privati, per questo hanno inventato una fantasiosa formula che si chiama contratto a tutele crescenti, una specie di presa in giro, che prevede il licenziamento di chi ha un lavoro fisso con l'indennizzo di 2 mensilità ogni anno lavorato, per un massimo di 12 anni.
Se , ad esempio ho 30 anni di lavoro presso una grande fabbrica e mi licenziano, quindi avrà diritto solo al risarcimento pari a 24 mensilità, un affarone per le industrie che così potranno licenziare vecchi operai per assumerne dei nuovi.